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Maritati di semola rimacinata con purea di fave secche su cipolle caramellate al Primitivo di Manduria e sua riduzione, chicchi d’uva all’olio evo e timo selvatico

Ingredienti per 2 persone

– 140 g di maritati (vedi ricetta qui)
– 100 g di fave secche salentine
– 100 g di cipolla di Acquaviva delle Fonti (Ba)
– 1/2 cucchiaino di zucchero grezzo di canna
– 150 ml di vino Primitivo di Manduria
– olio extra vergine di olive ogliarola del tarantino
– sale
– acqua qb
– un pizzico di fecola di patate bio

 

In una ciotola mettere le fave e tenerle a bagno con acqua per 1 ora circa.

Sgocciolare, sciacquare e mettere in una terrina di coccio unendo tanta acqua tanto da sommergerle.

Mettere il coccio su spargi fiamma e a fuoco lento cuocere per 3/4 d’ora circa.

A 1/2 cottura aggiungere al centro il sale, senza rimestare.

A cottura ultimata, girare con un cucchiaio in legno, e con energia ridurre le fave ad una purea soffice e morbida. Unire un buon giro di olio evo e tenere da parte.

In un pentolino antiaderente mettere il vino e ridurre unendo un pizzico di fecola di patate.

In una padella mettere l’olio, unire le cipolle tagliate sottili, il sale e rosolare a fuoco vivace per un paio di minuti aggiungendo il vino. Quando il vino sarà evaporato, aggiungere lo zucchero, amalgamare e far cuocere a fuoco basso e con coperchio per almeno 20 minuti, controllando ogni tanto la cottura.

In un pentolino antiaderente mettere l’olio, i chicchi d’uva e un rametto di timo selvatico.

Rosolare per 1 minuto.

Lessare i maritati e unirli alla purea di fave.

Impiattare le cipolle, i maritati, i chicchi di uva, un giro di olio evo, timo selvatico e decorare con la riduzione al Primitivo.

Buon appetito

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