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“Arnaldo” – Il libro che aiuta ad amare una professione – Rubiera (RE)

Roberto, Anna  e Ramona probabilmente sono la sintesi della straordinaria intuizione di Arnaldo, o quanto meno l’evoluzione darwiniana di una storia professionale che si affaccia alla quarta generazione, con un menù stampato in migliaia di copie, invariato da 30 anni ed oggi cimelio per amici ed ospiti.

Roberto, Anna and Ramona are probably the synthesis of Arnaldo’s extraordinary intuition, or at least the Darwinian evolution of a professional story that appears in the fourth generation, with a menu printed in thousands of copies, unchanged for 30 years and now a heirloom for friends and guests.

Immediato riconoscimento va assegnato a chi ha scritto la storia di un uomo volitivo, sensibile, un artista della vita, del quale sembra di ascoltarne la voce melodica, leggere ed ascoltare, emozionante!

Immediate recognition must be given to those who have written the story of a strong-willed, sensitive man, an artist of life, about whom he seems to hear the melodic voice, read and listen, exciting!

Le massime di Arnaldo “Ogni cosa al suo posto, ogni cosa ha il suo posto”, la “cura del cliente”, predisporre il tavolo conviviale per i viaggiatori solitari, servire umili, da Oste ed attrezzarsi per imparare l’eleganza anche dai propri ospiti, di cui Anna ne è la chiara luce.

The maxims of Arnaldo “Everything in its place, everything has its place”, the “customer care”, prepare the convivial table for solitary travelers, serve humble, from Oste and equip themselves to learn elegance even from their own guests, of which Anna is the clear light.

Il sogno nel barattolo, i traguardi raggiunti, vissuti giorno per giorno, dalla colazione collettiva alla sbicchierata, cantata e ballata fino a notte fonda e nel centro del giornata, la cura per la pasta tirata a mano, la preparazione del bollito, l’ospitalità sorridente. Suggeriva  Arnaldo “le cose vanno fatte bene, ma la differenza è come le fai”, una regola manageriale fondamentale oggi esibita in tanti meeting.  Lui, l’Oste le avrà lette sul volto dei suoi ospiti.

The dream in the jar, the goals achieved, experienced day by day, from the collective breakfast to the chatter, sung and danced until late at night and in the middle of the day, the care for hand-drawn pasta, boiled preparation, hospitality smiling. Arnaldo suggested “things must be done well, but the difference is how you do them”, a fundamental managerial rule that is now shown in many meetings. He, the Oste, will have read them on the faces of his guests.

Un racconto affascinante, un modello professionale, magari anche un manuale operativo, suggerimenti per chi ambisce ad avviare un’attività, pensando di essere “i vincenti del terzo millennio”.

A fascinating story, a professional model, maybe even an operating manual, suggestions for those who aspire to start an activity, thinking they are “the winners of the third millennium”.

Delfini rubierati 🙂

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