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Ais Molise in alta quota, fra le pareti dipinte della sala rossa

Venafro è il suo castello, l’anfiteatro romano, le sorgenti di acque cristalline. Daniela Tonti è il delegato Ais di Isernia, una piccola delegazione in una piccola regione, poche risorse e tanto coraggio. La sala rossa della “Dimora del Prete Belmonte” è al massimo del luccichio, con i suoi arredi, affreschi e lampadari antichi, una dimora storica, abitata da generazioni dalla stessa famiglia. Conservare e proteggere queste dimore e metterle a disposizione di ospiti e cultura, richiede grande amore e sacrifici economici. Dirigere una delegazione e proporre eventi di questa levatura fra le colline dell’Appennino Molisano è un’altra prova d’amore e sacrificio.

Il seminario, porta alla luce una storia di commercianti, una famiglia di importatori di vini che dall’America fanno la fortuna del metodo rigoroso di  viticultura Toscano. Le proprietà Castello Banfi, hanno ora sede anche in Piemonte ed affiancano produzioni della Docg dell’Alta Langa con un metodo classico. Producono un Vermentino, uvaggio da molti accostato al Sauvignon blanc. In degustazione la nuova etichetta del Vermentino Toscano IGT “La Pettegola”. Il clou è il Sangiovese con le sue radici forse calabresi o salentine, a quanto sostengono il Prof. Attilio Scienza ed il prof. Donato Antonacci. 70 cloni di cui 57 Toscani, due grandi famiglie, il  Grosso delle varietà Brunello e Prugnolo Gentile, il Piccolo detto Morellino a Scanzano e per tutti, cinque biotipi diversi. Il Governo, fare gli scelti, ovvero una prima raccolta delle uve più mature e poi l’appassimento per il resto del 30% delle uve per sei settimane. Solo gli acini scelti ed appassiti, andranno con l’ammostatura a rivacizzare la fermentazione del vino giovane. L’area del Brunello era di fatto un torrente, ora vocato alla coltivazione del Sangiovese Grosso. Nel 1866, la svolta con la vinificazione in purezza di Clemente Santi, il quale avviò con il nipote Biondi la storia di questo vino longevo e barricato fra i più noti al mondo. Un’azienda agricola con boschi e frutteti la cui produzione eccellente di vini raggiunge i 10mln di bottiglie. Una realtà all’avanguardia, che propone progetti di sostenibilità e bene comune. La trasformazione del “Governo” e la sua ricchezza in un’azienda moderna e longeva.

La serata ha in sé tutti gli ingredienti, signorilità, cultura, passione, professionalità a partire dalla pregiata Cantina Banfi, la relazione dell’enologo Gabriele Pazzaglia, il performante Relatore Ais Michele Mastropierro ed il pieno dei partecipanti. Salire le montagne è faticoso in tutti i sensi, ma la finezza delle emozioni che si provano su quelle vette è gratificante allo stesso modo. La cassa fa risonanza, quando non è grancassa, queste serate dolci, dai profumi inebrianti e dal fine ascolto, agevolano a percorrere le pianure, più veloci e fieri.

Delfini Intontiti 🙂

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