Food&Travel Tasting

“Er Buchetto” – Roma

Quinta generazione di “Porchettari”, per Alessandro un vanto di una professione. La Porchetta dop di Ariccia si gusta bene in un buchetto di neanche 20mq con tre tavolini, sgabelli e panche, tutto rigorosamente del dopo guerra.

Al taglio e nel panino, la tipica “ciriola”, la differenza la fa il padrone di casa. La sua esperienza totalizzante fra le colline dei castelli romani, “cor” vino bianco e rosso. Alessandro simpatico romanaccio dall’ironia ficcante di chi a casa sua ha sempre ragione e blatera: “sennò se insisti puoi andare via, i clienti vengono se gli và, sennò so’ padrone de’ chiudere e me tengo er panino co’ a porchetta”.

La dignità  si legge con forza e simpatia, come il sapore di un panino che unisce Giapponesi, Tedeschi e Rumeni, una varietà di clienti che chiacchiera con il fluente inglese di Alessandro. La necessità induce virtù e senza english school o videocassette, lavorando undici ore al giorno, la pronuncia sorge spontanea.

Il menù, panino con porchetta, porchetta alla crudele, caciotta e formaggi romani, sott’olii, gorgonzola e peperoni e tanto vino sincero.

Da 25 a 48 kg la “bambina” arrosto da Alessandro è sempre la migliore e noi Delfini questo non lo sappiamo, ma che sia tanto buona lo sottolineiamo e visto il Colosseo, assaggiato il carciofo e la carbonara, un giro a Termini, per omaggiare questa dinastia di Porchettari dop, va fatta.

A Te Alessandro Re dei Porchettari, se stai leggendo, il merito di allungare al sesto.

Delfini Bucati 🙂

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