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Il ”Britto” di mio padre, un Medico

Lontani dai vigneti e dalla cantina, Mauro prova con una degustazione a raccontarci il suo angolo di Enotria. Racconta e guarda in alto, mio padre medico condotto di quelli di una volta, curava tutti indistintamente e dal 1968 incominciò a produrre vino, il Britto!

Oggi una buona quantità delle 130.000 bt è esportata in Giappone e questo è un motivo di solidità. Forse il suo sogno non ancora realizzato è vedere il Britto e le altre etichette apprezzate in Italia.

Le vigne, 21 ettari sono a Marzi (Cs) a 500mt, con ancora qualche vigneto allevato ad alberello, condotti con metodi tradizionali.

La degustazione:

“Quarto” Calabria IGT vino bianco da Pecorello e Malvasia. Fresco, ampio di buona aromaticità. Indicato per primi piatti di pesce e verdure, con formaggi morbidi e poco stagionati.

Savuto doc bianco da Montonico , Greco Bianco e Pecorello. Delicato, facile, poco persistente. Indicato per  aperitivi e antipasti di mare crudo.

Savuto doc rosato da Arvino, Greco Nero, Magliocco Canino, Nerello Cappuccio. Buonissimo rosato, fruttato, floreale e speziato. Indicato a tutto pasto, per pietanze di mare e terra di media struttura. Servito a 8°- 10° ne trattiene la gradevole potenza e calore.

“Vigna Colle Barabba” Savuto doc da Arvino, Greco Nero, Magliocco Canino, Nerello Cappuccio. Vino caldo, morbido di buon equilibrio ed eleganza. Indicato per primi piatti di carne e secondi piatti ben strutturati.

“Britto” Savuto superiore doc da Arvino, Greco Nero, Magliocco Canino, Nerello Cappuccio. Vino da godere, da immergersi nella profondità del calice, nel suo colore intenso,nei suoi profumi intensi, dal gusto persistente e corroborante. Questa tipologia di vini li amo bere al calice, con del pane casereccio e formaggi stagionati; ma più importante è come lo desiderate, viverne l’emozione.

Delfini Brittici 🙂

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