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Aglianico del Vulture 2.0 – Giornata di Studio – Università degli Studi di Potenza

Lunedì 4 luglio nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Potenza si è svolto un interessante incontro fra le parti interessate allo sviluppo dell’Aglianico, uno dei brand che ha reso la Basilicata eccellente nel mondo. Coldiretti Basilicata ospita tutti i partecipanti, con la massiccia partecipazione dei viticoltori per ascoltare indirizzi e novità della ricerca specializzata. Fra gli interventi, il Prof. Perniola responsabile della Cattedra di Agronomia, Viticoltura ed Enologia, richiama l’importanza delle best practis nel quotidiano produttivo, per confermare i riconoscimenti internazionali. Francesco Perillo Presidente del Consorzio di tutela del vino Aglianico del Vulture, con senso pratico e sintesi esclama: ”la volontà fa già la strada” e Gerardo Giuratrabocchetti Presidente del Consorzio Qui Vulture, ricorda la figura del filantropo Michele Granata quale apri pista culturale del progetto di sviluppo dell’Aglianico già dal secolo scorso, ma che da quella visione si ha la sensazione di essere ancora al principio. Rendere precoce l’Aglianico, un sogno forse utile da realizzare.

Luca Braia, Assessore Regionale delle Politiche Agricole e Forestali, descrive a consuntivo gli interventi regionali a sostegno di questo settore: 1,5 mln di euro per rinnovare il 70% dei vigneti, 1,6mln di euro in 3 anni per la promozione e 78 progetti su 400 start tap regionali di indirizzo vitivinicolo. Il Prof. Riccardo Velasco Direttore di Crea e noto esperto di viticoltura di uva da vino e da tavola, segnala i focus futuri nella Biotecnologia molecolare e Viticultura digitale, l’applicazione dell’informatica al quotidiano e l’ausilio nelle scelte di criticità. La mutagenesi per ottenere uve apirene o con vinaccioli dal tannino meno invadente. Variare, eliminare e non aggiungere geni, quindi non OGM, spegnere i “geni”, per non avere esiti indesiderati. Si accavalla in videoconferenza il Presidente di Assoenologi Riccardo Cotarella, il quale sottolinea i risultati raggiunti nella vinificazione esclamando: “per produrre un vino di cattiva qualità oggi bisogna mettersi d’impegno”. Indica quanto il gap attuale sia la conoscenza di mercato, la sua frequentazione con abilità professionali aziendali.  Annuncia i temi ed i contenuti del Convegno di Assenologi 2018 fondati sulla conoscenza del mercato!

Segue il Prof. Attilio Scienza dell’Università di Milano che sollecita maggiore fiducia sul miglioramento genetico ed il suo editing. Argomenti, forti e posizioni ben documentate, una giornata di studio che si conclude con l’auspicio del padrone di casa Piergiorgio Quarto Presidente della Coldiretti Basilicata, di armonizzare le visioni e consolidare il comparto Aglianico in un Brand di affidabilità internazionale. L’agricoltura e le sue produzioni sono sempre più economia aziendale, per la quale i frutti oggi luccicano di più e profumano meno ed il mercato può rendere i migliori progetti aria fritta. L’Aglianico così cresciuto ha in questo la sua nuova sfida.

Delfini potentini 🙂

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