Food&Travel Tasting

Nella piazzetta di Agnone

Girovaghiamo nella città della fonderia delle campane d’italia con i polmoni puliti da quest’aria fine e pascoli verdi. Abbiamo sentito che qui c’è un delfino di Cannavacciuolo e questa cosa a noi “Delfini”ci piace a prescindere, e quindi assolutamente schierati indecorosamente a favore, andiamo a trovare Pino Bucci.

Probabilmente ben disposti, abbiamo trovato ad accoglierci un faccione sorridente, dolce e gentile, il quale ci propone una cucina vera dell’alto Molise. Chiaro che parliamo di piatti strutturati ma estivi per il luogo e che in menù propone ben altre bombe saporite e caloriche.

Pino racconta che la sua storia comincia con la casualità della stessa passione calcistica e l’incontro con lo Chef Simone Rugiati, il quale resta fulminato e stupito dal talento di questo Pizzaiolo della tradizione Romana, cuoco a richiesta, che esegue alla perfezione ciò che vede cucinare per la prima volta.

Simone Rugiati si porta a spasso per eventi il giovane, simpatico, intraprendente tifoso del Parma.

Pino si trova catapultato in un’altra realtà, un’altra professione e si iscrive al corso pluriennale a Villa Crespi diventando anche qui un gradito discepolo, che come dice il gigantesco Antonino “…studia e ruba con gli occhi” le eccellenti professionalità che incontra.

Pare facile, ma guardate, cucinare un piatto e provare a farlo meglio, non riesce proprio a tutti e siamo davvero felici di non trovarlo fasciato e dolorante irrimediabilmente reduce da pacche formative.

Pino ci propone un’antipasto con una portata di affettati e formaggi, e ci stende con le Pallotte cacio e uova ubriacanti, da indecente scarpetta.

Ci propone una Tintilia doc del 2010, di assoluta integrità e profumi, un buon vino.

Un primo piatto succulento e corposo, patate di montagna al forno con la buccia, che parlano di terreno e sapori.  Dolce e fresco il finale con il semifreddo home made.

L’esperienza sulla terrazza del Borgo Antico ed il feeling con il Pino delfino, ha aperto una ferita nel cuore emotivo dei Delfini, ma se questa è la cucina, oggi abbiamo capito che il meglio sta per divenire.

Ciao Pino a presto.

Delfini in campana 🙂

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